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Stefania Vicentini
Ufficio Stampa D'I Comunicazione sv@dicomunicazione.it
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Bilancio 2024, Fedrigoni chiude l’anno con +14,8% di ricavi e +12,5% di Ebitda adjusted proforma sul 2023 nonostante la situazione di incertezza dei mercati mondiali
Il fatturato adjusted proforma 2024 è di 2,076 miliardi di euro, con un Ebitda adjusted proforma di 380 milioni. Il business è sempre più globale: 18% dei ricavi deriva dall’Italia, il rimanente è diviso tra resto d’Europa (43,2%) e del mondo (38,8%), quest’ultimo cresciuto di oltre l’8% dal 2023 grazie soprattutto a Fedrigoni Nord America. L’Ad Marco Nespolo: “Il 2024 ha visto una prima metà dell’anno con una buona ripresa e una seconda metà con una rinnovata volatilità, dovuta alla combinazione di un contesto macroeconomico sfavorevole e di un rallentamento dei mercati finali che serviamo, come il lusso e il vino. Nonostante tutto, siamo riusciti a portare avanti il nostro piano strategico, salvaguardando le performance economiche ed espandendo (in modo organico e inorganico) la nostra presenza globale, soprattutto in Nord America, Latin America e Asia Pacifico. Guardando al 2025, il primo trimestre ha visto un andamento piuttosto soft a causa del persistere dell’instabilità economica. In questo contesto di elevata volatilità, stiamo attuando delle contromisure sui volumi e sulla struttura dei costi per garantire una crescita della bottom line.”
Fedrigoni annuncia l’apertura di un nuovo centro di taglio per etichette autoadesive in Germania nel quarto trimestre del 2025
Lo stabilimento, situato a Frechen vicino a Colonia, servirà la Germania, i Paesi Bassi, il Belgio e il nord della Francia. Il centro lavorerà film e carte per etichette autoadesive destinate a diversi settori, tra cui quello alimentare e delle bevande, cura della persona e grande distribuzione. “L’apertura del centro di taglio in Germania ha l’obiettivo di supportare i nostri clienti nel rispondere a un mercato delle etichette autoadesive sempre più esigente, in particolare in termini di servizio e tempi di consegna, che negli ultimi anni si sono accorciati notevolmente. Posizionandoci più vicino ai nostri clienti, miglioriamo sia i tempi di risposta che il servizio complessivo in questa regione, che rimangono per noi delle priorità assolute”, spiega Fernando Girón, Direttore Commerciale EMEA Roll & Sheet Label di Fedrigoni Self-Adhesives.
Tageos inaugura un Centro di Innovazione all’avanguardia a Monaco di Baviera
Tageos, leader globale nella progettazione e produzione di inlay e tag RFID innovativi e ad alte prestazioni, parte del Gruppo Fedrigoni, annuncia con orgoglio l’apertura ufficiale del suo nuovo centro di ricerca e sviluppo all’avanguardia a Monaco di Baviera, in Germania. Il Tageos Innovation Center of Excellence (ICoE) rappresenta la risposta audace dell’azienda alla forte domanda del mercato e dei clienti per promuovere lo sviluppo di prodotti all’avanguardia e nuove applicazioni in ambito RFID, HF & NFC e Internet delle Cose (IoT) wireless. Come parte integrante delle capacità esistenti di R&S e innovazione di Tageos, l’ICoE si concentrerà anche su antenne speciali per inlay e tag RFID, tecnologie RF emergenti come il Bluetooth® Low Energy (BLE) e l’integrazione di batterie flessibili, sensori e altri componenti innovativi.
Sostenibilità | S&P Global ESG Score: Fedrigoni raggiunge 74 punti (+10) e si posiziona tra le migliori aziende.
Il Global ESG Score di Standard & Poor’s, tra i più autorevoli rating di sostenibilità al mondo, premia ancora una volta il Gruppo Fedrigoni per gli ottimi risultati ottenuti in ambito ESG, attribuendogli un rating di 74 (ben 10 punti in più rispetto al 2023) avvicinandola sensibilmente alle migliori aziende.Standard & Poor’s premia ancora una volta il Gruppo per gli eccellenti risultati ottenuti nelle pratiche di Corporate Sustainability Assessment. Ottime le performance 2024 in tutti gli ambiti, ma la crescita più consistente dal 2023 si è avuta nella dimensione sociale.
Fedrigoni investe in Papkot per accelerare la transizione verso imballaggi sostenibili in fibra
L’operazione rientra nel programma di corporate venture capital del Gruppo per identificare start-up all’avanguardia con cui accelerare il proprio processo di innovazione, acquisire nuove tecnologie e aiutare i clienti nel loro percorso di sostenibilità. Papkot sta sviluppando una piattaforma di coating proprietaria che offre soluzioni a base di fibre ad alta barriera, completamente riciclabili e biodegradabili su scala industriale. Il suo approccio innovativo alla scienza dei materiali garantisce la compatibilità con i processi di produzione di carta e imballaggi preesistenti, dando vita ad un’alternativa migliore rispetto ai rivestimenti plastici convenzionali e alle barriere a base di biopolimeri, che mirano a eliminare la plastica dagli imballaggi monouso. Marco Nespolo, amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni: “Quest’operazione ha un enorme potenziale per noi. Avremo l’opportunità di acquisire una tecnologia dirompente nell’ambito del Plastic-to-Fiber che ci consentirà di supportare sempre meglio i nostri clienti nello sviluppo di packaging monomateriali e completamente riciclabili. Fedrigoni avrà un ruolo chiave nell’accelerare la fase di industrializzazione, essenziale per la scalabilità del modello di business di Papkot”.
Risultati 3Q 2024, Fedrigoni conferma il trend di crescita: +13,7% di ricavi e +8,2% di adjusted Ebitda sul terzo trimestre 2023
Il Gruppo supera con profitto i primi nove mesi dell’anno. Nespolo: “Il 2024 è stato un anno caratterizzato ancora una volta da una discreta volatilità. Abbiamo iniziato con buoni risultati nei primi sei mesi, in parte trainati da una ripresa del trend di destoccaggio in tutte le catene del valore che serviamo. Nell’ultima parte dell’anno abbiamo registrato un graduale rallentamento, dovuto principalmente all’attenuazione della crescita in alcuni mercati finali come il lusso e il wine&spirit. Complessivamente è stato un anno abbastanza positivo che prevediamo di chiudere con un fatturato superiore a 2 miliardi di euro (da 1,8 miliardi di euro nel 2023) e un Ebitda proforma superiore a 370 milioni di euro, in crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente.”
Caso Giano: definito al MIMIT un anno di cassa integrazione straordinaria, a fronte del ritiro della procedura di licenziamento collettivo.
Ieri a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla presenza di tutte le parti sociali coinvolte, si è chiusa positivamente la vertenza Giano, la società del Gruppo Fedrigoni dedicata alla produzione di carta per ufficio che cesserà l’attività a fine anno. L’azienda ha siglato due accordi, uno con il MIMIT e l’altro con le rappresentanze sindacali.
“L’accordo siglato da tutte le parti sociali prevede un anno di Cassa integrazione straordinaria a fronte del ritiro della procedura di licenziamento collettivo da parte del nostro gruppo – spiega l’amministratore delegato Marco Nespolo -. Il traguardo raggiunto oggi non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza: la tutela delle nostre persone rimane per noi una priorità assoluta e l’obiettivo dei prossimi 12 mesi sarà quello di trovare ricollocazioni per il numero più alto possibile di persone impattate dalla chiusura di Giano, che entro fine anno cesserà di produrre e commercializzare la carta da fotocopie”.
Fabriano rafforza la sua presenza in America con i suoi prodotti iconici Made in Italy nell’ambito della sua espansione globale.
Fabriano sta intensificando da diversi anni la sua presenza in Nord America. Con le sue gamme di prodotti iconici e le recenti innovazioni, Fabriano è diventato un esempio di eccellenza del Made in Italy. Ora il Gruppo Fedrigoni, nell’ambito del suo ambizioso piano industriale, intende ancor di più far leva sulla tradizione e reputazione del marchio, che lo ha visto utilizzato da alcuni dei più grandi artisti del mondo, da Michelangelo a Beethoven, per accelerare la sua crescita in Nord America.
Caso Giano: dichiarazione di Marco Nespolo, Amministratore delegato di Fedrigoni, al termine dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
La direzione del Gruppo Fedrigoni ha incontrato a Roma il Ministro delle Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, insieme alle rappresentanze sindacali e alle istituzioni locali, convocate al tavolo di discussione sul caso Giano, che produce carta da ufficio e che coinvolge 195 persone.
Marco Nespolo ha commentato così l’incontro appena concluso: “Ringrazio il Ministro Urso e tutte le parti sociali intervenute. Confermiamo la nostra disponibilità ad aprire un tavolo tecnico con il Ministero per valutare possibili scenari volti a mitigare l’impatto sociale sulle persone coinvolte dalla decisione di chiudere Giano, fermo restando che Fedrigoni cesserà ogni attività commerciale e produttiva legata al business delle carte da ufficio con la fine del 2024.”
Nespolo ha ribadito: “Il piano sociale che abbiamo messo a punto già minimizza in modo significativo l’impatto occupazionale: oltre 180 opportunità concrete già individuate, di cui due terzi nelle Marche, per offrire spazi di ricollocamento alle 195 persone di Giano. Solo nelle Marche sono 105 posti di lavoro disponibili e oltre una ventina di possibili prepensionamenti con trattamento economico dedicato, cui si aggiungono 55 posizioni aperte nei nostri stabilimenti del Nord, in Trentino, Friuli e a Verona (accompagnate, per chi fosse interessato, da facilitazioni e benefit).








