Abbiamo due processi produttivi principali: quello per creare la carta e quello per realizzare materiali autoadesivi.

Produrre carte e materiali autoadesivi di alta qualità significa porre una particolare attenzione in ogni fase dei nostri processi, dalla scelta delle principali materie prime -le cellulose, la carta, i prodotti chimici e i film- fino alla riduzione del nostro impatto ambientale.

Processo produttivo della carta

Cellulosa, sostanze di carica, collanti e coloranti: sono le materie prime che vengono disperse in acqua e miscelate in quantità differenti in base al prodotto che si desidera ottenere. La produzione della carta inizia così, dalla creazione di un impasto, che viene riversato poi su una tavola piana dove una macchina (la cassa d’afflusso) lo distribuisce in maniera uniforme su tutta la tela, formando la struttura dei fogli di carta. Un processo che si sposa perfettamente con l’attenzione che rivolgiamo all’ambiente, con il 100% delle nostre cellulose certificato FSC, l’uso di additivi naturali e il 97% di acqua prelevata che viene restituita pulita all’ambiente, dopo essere stata riciclata più volte.

Successivamente, la carta può essere sottoposta a ulteriori lavorazioni, una delle quali è la trasformazione della nostra carta in materiali autoadesivi.

 

Processo produttivo degli autoadesivi

Il processo di produzione dei materiali autoadesivi impiega come materia prima sia carta in bobina sia film (plastici e non). L’impatto ambientale per quel che riguarda il consumo di acqua è decisamente inferiore a quello della produzione della carta, circa il 2%.

Le modalità di lavorazione sono sostanzialmente due: siliconatura, che da oltre 20 anni, in tutti i nostri stabilimenti prevede l’impiego esclusivo di materie prime prive di solventi tossici; e adesivizzazione, attraverso l’applicazione di un adesivo al supporto siliconato, che poi passa al trasferimento al materiale frontale (etichetta).