La partnership tra Fedrigoni e Klabin: una filiera sostenibile dalla cellulosa alla carta

Fedrigoni e Klabin hanno costruito, nel corso degli anni, una partnership in cui la
relazione commerciale e il percorso di sostenibilità sono cresciuti insieme, sulla base
di valori e obiettivi condivisi. Klabin coltiva le piantagioni e produce la cellulosa in
Brasile, mentre Fedrigoni trasforma questa materia prima in carte speciali in Europa.
Due aziende, un’unica filiera e due strategie di sostenibilità che rispondono sempre più
alle stesse sfide e che sono state riconosciute da CDP, EcoVadis e S&P Global CSA,
come due realtà con le migliori performance nei rispettivi settori.

Da dove proviene la fibra
Tutto inizia nel sud del Brasile. La cellulosa di Klabin proviene interamente da
piantagioni di eucalipto e pino negli Stati di Paraná, Santa Catarina e São Paulo, a
migliaia di chilometri dall’Amazzonia. Le foreste autoctone preservate rappresentano il
41% della superficie forestale totale dell’azienda, pari a 911.000 ettari.
Questi due ecosistemi non sono mantenuti separati: Klabin adotta un modello di
piantagione a mosaico, in cui corridoi di vegetazione autoctona attraversano le aree
produttive e le collegano tra loro, favorendo la biodiversità.
A sostegno di ciò vi è l’impegno a non convertire alcuna foresta autoctona in
piantagioni e a non effettuare attività di deforestazione. L’intera produzione è certificata
e la catena di custodia ne garantisce la verificabilità in ogni fase del processo: la stessa
tracciabilità che ora è alla base della conformità al regolamento dell’UE sulla
deforestazione (EU Deforestation Regulation).

Dove andrà la fibra
Lo scopo di Fedrigoni è elevare la creatività. In pratica, questo significa sviluppare carte
speciali in grado di rispondere a standard molto elevati sia in termini estetici sia di
prestazioni tecniche, con un’ampia gamma di grammature, colori e texture capaci di
trasformare una visione creativa in un prodotto concreto.
È l’innovazione a integrare queste dimensioni: un approccio strategico che genera
valore in tutte le aree di business dell’azienda, sostenendo al contempo gli obiettivi di
sostenibilità. I principi di ecodesign e di economia circolare guidano lo sviluppo dei
prodotti. La riciclabilità a fine vita è certificata e rappresenta un fattore decisivo nelle
applicazioni plastic-to-paper e nel soddisfare i requisiti introdotti dal regolamento
europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste
Regulation, PPWR).

Un percorso comune verso la decarbonizzazione
L’impronta di carbonio di una carta speciale viene determinata sia a monte che a valle
della filiera. Entrambe le aziende hanno fissato obiettivi di riduzione delle emissioni
convalidati dall’iniziativa Science Based Targets e stanno perseguendo tali obiettivi
all’interno delle proprie attività operative. Presso Klabin, oltre il 93% del mix energetico
è rinnovabile, generato in gran parte dai residui di biomassa derivanti dalla stessa
produzione di cellulosa. Presso Fedrigoni, il biometano è stato recentemente introdotto
in tutti gli stabilimenti italiani, sostituendo in parte il gas naturale nel processo
produttivo. Due interventi ai due estremi della stessa filiera, con un unico effetto
combinato sull’impronta di carbonio del prodotto che arriva all’utente finale.

Cosa significa per brand owner e designer
Brand owner e designer selezionano i propri fornitori con grande attenzione e ciò che
scelgono non è più soltanto un materiale. Questa partnership offre loro trasparenza
lungo un’intera filiera documentabile, dalla piantagione alla carta, e consente di
valorizzare le riduzioni dell’impatto ambientale nel raggiungimento dei propri obiettivi di
sostenibilità.
Due aziende che fanno parte della stessa filiera, condividono la stessa ambizione e
perseguono lo stesso livello di eccellenza per sostenere l’intero settore.