Il 99,9% della collezione di carte Fedrigoni Special Papers è certificato come riciclabile
Un primo traguardo verso l’obiettivo ESG 2030 di Fedrigoni Special Papers: riciclabilità al 100%
Fedrigoni Special Papers ha condotto un assessment della riciclabilità dell’intera collezione di carte speciali utilizzando il metodo Aticelca, un sistema di certificazione indipendente di terza parte per assicurare una valutazione rigorosa e trasparente.
L’iniziativa rientra nel secondo pilastro della strategia ESG di Fedrigoni Special Papers (Rethink Eco Design and Circular Approach) che punta a trasformare i processi industriali attraverso l’innovazione nell’eco-design e i principi dell’economia circolare.
L’assessment ha confermato un tasso di riciclabilità certificata del 99,9% sull’intera collezione analizzata, dato aggiornato al 2026. Un risultato che rappresenta uno degli obiettivi misurabili del framework ESG 2030 e che avvicina Fedrigoni Special Papers al traguardo di lungo periodo della piena circolarità della propria collezione.
Il raggiungimento di un tasso di riciclabilità certificata del 99,9% rappresenta un importante traguardo in questo percorso e dimostra sia l’efficacia dell’approccio adottato sia il valore di una metodologia di certificazione indipendente.
Il metodo
Per misurare la riciclabilità dei propri prodotti, Fedrigoni Special Papers ha scelto il metodo Aticelca 501, sviluppato da Aticelca, l’associazione che riunisce tecnici ed esperti della produzione e del riciclo della carta.
La scelta di questo sistema nasce dalla volontà di affidarsi a un processo di verifica indipendente, basato su criteri rigorosi e non su autodichiarazioni. Il metodo Aticelca è infatti riconosciuto per il suo approccio particolarmente conservativo, in grado di fornire una valutazione affidabile delle effettive possibilità di riciclo di un prodotto cartaceo.
Aticelca 501 è inoltre allineato ed equivalente alla metodologia CEPI sviluppata dalla Confederazione delle Industrie Cartarie Europee, un elemento che potrebbe assumere ulteriore rilevanza nel contesto di una futura armonizzazione degli standard di riciclabilità a livello europeo.
Il metodo prevede test di laboratorio standardizzati che simulano il processo industriale di riciclo della carta, verificando il comportamento del prodotto in condizioni rappresentative di una cartiera. Questo permette di offrire ai clienti una certificazione indipendente e riconosciuta della riciclabilità.
L’intero approccio di test applicato alla collezione Fedrigoni Special Papers è stato sviluppato insieme ad Assocarta e Aticelca, con l’obiettivo di creare una metodologia allo stesso tempo rigorosa e scalabile, capace di analizzare un’ampia varietà di prodotti senza richiedere anni di verifiche sequenziali.
Il protocollo è stato costruito partendo dalle situazioni più complesse (worst-case scenario), valutando innanzitutto le categorie di carta tecnicamente più sfidanti.
Tra queste, particolare attenzione è stata dedicata alle soluzioni plastic-to-paper di Fedrigoni Special Papers, sviluppate per sostituire supporti plastici nelle applicazioni di packaging. Si tratta di una delle aree più complesse dal punto di vista tecnico, perché una soluzione in carta deve garantire le stesse proprietà funzionali e prestazioni barriera del materiale plastico che sostituisce.
Il risultato ottenuto dimostra che anche queste soluzioni cartacee avanzate possono raggiungere una riciclabilità verificata secondo criteri indipendenti.
Eco-design e circolarità: un nuovo approccio
La carta è uno dei materiali più riciclati al mondo e uno dei più facilmente recuperabili, grazie a sistemi di raccolta e riciclo ormai consolidati in molti mercati.
L’Europa è oggi all’avanguardia in questo percorso, con un tasso di riciclo della carta di circa il 75%, seguita dal Nord America con circa il 68%.
La riciclabilità, tuttavia, deve tenere conto dei limiti naturali del materiale. A ogni ciclo di lavorazione, infatti, le fibre di cellulosa si accorciano progressivamente e perdono parte della loro resistenza, fino a non essere più utilizzabili per produrre nuova carta.
Per questo motivo, la fibra vergine proveniente da foreste gestite responsabilmente rimane necessaria per mantenere efficiente il processo di riciclo della carta.
Garantire un recupero ottimale dei materiali dopo l’utilizzo è quindi un elemento centrale dell’approccio di Fedrigoni Special Papers alla progettazione circolare. Mettere a disposizione del mercato carte con una riciclabilità certificata rappresenta il contributo più concreto dell’azienda allo sviluppo dell’economia circolare.
La riciclabilità come priorità
Nel proprio framework ESG 2030, Fedrigoni Special Papers ha scelto di dare priorità alla riciclabilità rispetto ad altre soluzioni per la gestione del fine vita dei prodotti, come compostabilità e biodegradabilità.
Sebbene queste soluzioni possano offrire vantaggi rispetto allo smaltimento in discarica, non permettono il recupero e il riutilizzo della fibra, che rimane invece possibile attraverso il riciclo.
Per questo motivo, il riciclo è stato scelto come principale parametro di misurazione e verifica all’interno del percorso ESG dell’azienda.
La biodegradabilità può comunque essere una caratteristica importante per applicazioni specifiche, come il packaging alimentare, dove le esigenze del prodotto e del suo smaltimento possono differire rispetto a quelle della restante collezione.
Anticipare le esigenze future del mercato
Questo percorso è coerente con l’evoluzione del quadro normativo europeo.
Secondo il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), infatti, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’Unione Europea dovranno essere progettati per il riciclo, con l’introduzione, a partire dal 2030, di criteri specifici per valutarne la riciclabilità.
L’iniziativa si inserisce nel programma #MakingProgress di Fedrigoni Special Papers e contribuisce direttamente all’obiettivo ESG 2030 di Fedrigoni Special Papers: progettare il 100% dei prodotti con caratteristiche che ne favoriscano il recupero e il riciclo.








